Vendite di prodotti online: come costruire una campagna di marketing efficace

Aprire un negozio online sembra più facile rispetto ad aprire un negozio fisico. Eppure, le vendite di prodotti online spesso non sono così immediate e semplici come sembrano! Ci sono diversi problemi, prima tra tutti la diffidenza del potenziale cliente, che tuttavia una campagna di marketing ben pensata può aiutare a risolvere. 

 

Il mercato è saturo?

Così come non basta essere sui social per diventare virali, aprire un e-commerce o uno store online non dà automaticamente accesso ad un numero illimitato di vendite. Il primo, grande ostacolo che si deve affrontare quando si apre un negozio online è di fatto la saturazione del mercato: a meno di non volersi specializzare in una nicchia commerciale, la concorrenza è spietata per numeri e prezzi. La possibilità di estendere la propria attività oltre i confini geografici, potenzialmente in tutto il mondo, è un vantaggio e uno svantaggio allo stesso tempo perché ti pone in diretta concorrenza con e-commerce già avviati e magari anche molto grandi. 


Una campagna di marketing online multicanale aiuta a ridimensionare la propria presenza, aiutando a identificare il brand presso gli utenti, curando allo stesso tempo i risultati sulle vendite dei prodotti online. 

La parola d’ordine è ottimizzare: qualunque sia il tuo budget, devi spenderlo al meglio. I vantaggi di attivare una campagna marketing per trovare il tuo pubblico e aumentare la portata della tua comunicazione sono tantissimi!

 

Conversa con i tuoi clienti

Uno dei principali motivi per cui le persone preferiscono andare a comprare in un negozio fisico rispetto che ad acquistare online è la possibilità di poter parlare con un commesso, vedere concretamente i prodotti, confrontarsi.
Non è vero che online non è possibile fare tutto questo, semplicemente è necessario “attrezzarsi” con le giuste risorse!

Per superare questa barriera si può ricorrere al conversational marketing, una strategia che mette al centro la conversazione one-to-one con i propri clienti…proprio come avviene nei negozi fisici con i commessi!

Al momento sono due gli strumenti preferiti per fare conversational marketing finalizzato alla vendita di prodotti online: utilizzare un contact center oppure affidarsi all’intelligenza artificiale. 

 

Utilizzando un contact center puoi attivare il cosiddetto “commesso online”, ovvero fornire un servizio telefonico di aiuto all’acquisto e consulta. Alcuni shop online mettono a disposizione dei consulenti, delle persone preposte a fornire consigli e a parlare dei prodotti presenti nell’e-commerce proprio come fanno i commessi. Il grande limite, che allo stesso tempo è il grande plus, è proprio la persona: quest’ultima ha orari, rappresenta un costo in risorse umane e necessita di uno spazio di lavoro adeguato. Per questo motivo, tantissimi e-commerce investono sull’intelligenza artificiale e i chatbot.

Sono l’ultima frontiera della tecnologia: i chatbot sono attivi 24 ore su 24 e possono “imparare” le risposte alle domande degli utenti. Un chatbot ben strutturato aiuta l’utente ad orientarsi sul sito, utilizza i dati di navigazione per suggerire acquisti e raccoglie eventualmente i dati per iscrizione al sito e per richiedere ulteriore assistenza.

 

La conversazione è lo strumento tuttora più efficace per vincere la diffidenza degli utenti e incentivarli all’acquisto sul proprio shop online!
 

Il retargeting: una strategia “diffusa”

Ci sono dei punti critici, all’interno del flusso di acquisto, che possono influenzare pesantemente le vendite di prodotti online. Questi sono chiamati, in gergo, abbandoni e rappresentano la maggiore perdita per gli e-commerce online. Le vendite di prodotti online sono molto influenzate dagli abbandoni dell’utente, che possono avvenire in più punti dell’esperienza di acquisto. Questi non sono sempre legati a un effettivo disinteressamento, ma possono capitare anche per altre cause quali lo spegnimento del device o un’interruzione esterna.

 

Recuperare quel traffico non è un problema: una strategia di retargeting è indispensabile per rendersi visibili agli occhi degli utenti e immediatamente riconoscibili. 

Non si tratta solo di riproporsi agli utenti su canali di advertising sempre diversi: attraverso sponsorizzazioni mirate è possibile proporre sconti e promozioni dedicate, recuperare il carrello abbandonato e altre personalizzazioni. 

Per far questo bisogna sfruttare diversi “punti di contatto” con il proprio pubblico, come ad esempio i canali social o Google, utilizzando i cosiddetti pixel di tracciamento per la raccolta delle informazioni anonime di traffico. 

 

Si stima che circa il 22% del traffico d’abbandono venga recuperato utilizzando questa strategia!

 

5 consigli da mettere in pratica

Lungo tutto questo articolo abbiamo presentato varie strategie, che prese singolarmente intervengono su specifici problemi legati alle vendite di prodotti online. Ma quali sono nel concreto gli step per realizzare una campagna di marketing efficace e a prova di abbandono?

 

  1. Sii coerente con il tuo messaggio: non vendi prodotti, ma vendi idee
  2. Parla al target giusto, se puoi farlo investi una campagna di analisi del mercato
  3. Studia la tua pubblicità su più canali, crea diversi punti di contatto
  4. Semplifica la user experience e rendila memorabile con il conversational marketing
  5. Pensa ad un “piano B” di retargeting, per ottimizzare il budget speso e massimizzare le vendite


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